Rossi Marilena

Esame Pet Sitter conseguito il 28-04-2026

  • Rossi Marilena
  • 3401704645
  • Sesto Calende (VA) e limitrofi
Mi chiamo Marilena, ho 56 anni e vivo in campagna con i miei animali.

Fin da piccola ho vissuto immersa nella natura e circondata dagli animali: galline, anatre, caprette, tanti gatti e un asinello che mi hanno accompagnato per tutta l’infanzia. Sono stati fondamentali per la mia crescita, perché attraverso di loro ho scoperto un mondo pieno di emozioni. Provavo amore e passione soprattutto nell’osservare le nascite: una capretta appena venuta al mondo, le gatte che si nascondevano per partorire, le chiocce con i loro pulcini. Mi affascinava poterli vedere senza disturbarli: erano momenti che mi riempivano il cuore di gioia.

Verso i sei anni ci trasferimmo nella casa che i miei genitori avevano costruito, con un grande giardino e circondata dai boschi. Questo mi diede la possibilità di avere ancora più animali. Intorno ai dieci anni mio padre iniziò a portare a casa animali abbandonati: pecore, capre, asini, gatti e cani. Per me erano veri e propri regali. Ero felicissima di prendermene cura insieme a lui. Condividevamo l’amore per la natura e per gli animali, e il nostro veterinario di famiglia mi aiutava dal punto di vista medico. Così iniziai a collaborare con lui e ad avere il suo supporto clinico.

Imparai a curare gli animali feriti: uccelli, un corvo, due capre cieche (una delle quali recuperò la vista grazie alle cure di mio padre e al nostro amore). Crescendo dovetti imparare a cavarmela da sola, perché vivendo in campagna succedeva sempre qualcosa e non c’era la possibilità, né economica né pratica, di avere un veterinario sempre disponibile. Così iniziai a mettere in pratica ciò che avevo imparato osservando gli animali, riconoscendo subito quando non stavano bene e usando metodi e conoscenze acquisite negli anni.

Quando i veterinari dicevano che non c’era più nulla da fare, spesso io e mio padre non ci arrendevamo. A volte riuscivamo a trovare cure alternative che funzionavano, anche se non sempre per il tempo che avremmo desiderato. Documentandomi sulle galline scoprii che, in alcuni casi, con fisioterapia e un’alimentazione adeguata potevano guarire e vivere ancora per anni. Riuscii a salvarne diverse, tra cui una che era stata quasi sventrata da un falco: la veterinaria disse che non sarebbe sopravvissuta, invece oggi ha due anni.

Ho salvato una gazza ladra che, dopo cinque anni dalla liberazione, è tornata a trovarmi. Ho curato piccioni in fin di vita, un gatto salvato due volte, e molti altri animali. Vederli stare bene mi ha sempre riempito di gioia. Stare con loro mi rende felice: mi piace osservarli giocare liberi, inventare giochi insieme e condividere momenti di serenità. Con i miei pastori tedeschi avevamo persino imparato a giocare a nascondino. Ho salvato molti cani da incidenti stradali e da maltrattamenti. Amo prendermi cura di loro con amore e rispetto, proteggerli e difenderli. Credo che siano l’arricchimento più genuino della nostra vita. Mi hanno insegnato cos’è l’amore e il rispetto per la vita e per la natura.

Oggi vivo con Aria, una cagnolina di 14 anni, salvata da maltrattamenti e curata dopo un incidente stradale. Era spaventata, mangiava le galline e faceva i bisogni in casa. Con il tempo ha imparato a convivere con le galline e a chiedere di uscire, grazie all’esempio di Coccola, una cagnolina di 16 anni che è mancata quattro anni fa. Aria è dolce, affettuosa e ubbidiente.

Ho due conigli, Ninny e Lilly, nati a casa mia. I loro genitori erano stati salvati da un probabile abbandono. Il padre, Bruno, era un coniglio bianco con chiazze nere, preso in un negozio dove era stato dimenticato dal personale. Era di una dolcezza infinita, veniva sempre incontro e socializzava con tutti gli animali, in particolare con Aria: stavano sdraiati insieme sul divano e lo portavo anche al guinzaglio per lasciare tranquilla Margot quando aveva i piccoli. Margot, la madre, era una coniglia nera salvata da un macello. Purtroppo sia Bruno che Margot sono mancati dopo un anno per una diagnosi veterinaria sbagliata.

Clemente è un gallo di quasi sette chili, molto dolce e sensibile. Ama farsi abbracciare e mi risponde quando lo chiamo. Abbiamo instaurato un bellissimo rapporto di coccole.

Maraya è una gatta di 17 anni, selvatica ma ormai abituata alla vita domestica. Vive con me da cinque anni e abbiamo costruito un bellissimo rapporto d’amore, anche se conserva ancora un po’ di diffidenza. Si lascia comunque spazzolare e maneggiare.

Cira è una pappagallina disabile, un parrocchetto di quattro anni che vive con me da due anni. La sua precedente proprietaria non aveva tempo da dedicarle e la teneva sempre in gabbia. Mio padre era molto portato per i pappagalli, mentre io non ero mai riuscita a instaurare un rapporto con loro. Ma con Cira ci ho provato: ho osservato i suoi comportamenti, imitato i suoi versi e piano piano sono riuscita a conquistarla. Dopo due morsi iniziali, oggi siamo buone amiche. Mi risponde quando la chiamo e cerca sempre di starmi vicino. Al mattino facciamo colazione insieme: si arrampica sui pantaloni fino a posarsi sulle mie gambe o si accovaccia vicino al mio viso per darmi i bacini.

Billy è un gatto arrivato da un campeggio di Salerno grazie a mio nipote di quattro anni. Da due anni vive con me: è affettuoso e coccolone, e ha instaurato un bellissimo legame con Fulmine, un gatto che ho preso quando aveva tre mesi. Si vogliono molto bene, giocano e dormono insieme, e Fulmine lo coccola leccandolo e dandogli i bacini. Sono entrambi molto giocherelloni.

Oggi ho deciso di lavorare con gli animali, mettendo a disposizione le mie conoscenze ed esperienze. Voglio orientare le persone quando capisco che non hanno a disposizione cure o comportamenti adeguati, ad esempio nel recupero e nella gestione di gatti selvatici, o nel supporto durante assenze nei weekend o nei periodi di vacanza. Voglio offrire un ambiente stimolante, curato e affidabile, dove gli animali possano sentirsi a casa.



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